Come ho creato il mio primo sito web
Vorresti un sito web per la tua attività ma non sai da dove iniziare? In questo articolo scoprirai come ho imparato a crearne uno senza competenze di programmazione, perché ogni attività dovrebbe averne uno e quali sono gli step seguire per costruire un sito che lavori con te e per te.
Lorenzo Tomasoni
3/27/20269 min read


Ci sei? Partiamo.
Erano i primi giorni di gennaio del 2026, mi ero deciso a fare sul serio e avventurarmi nel digital marketing, volevo costruire un lavoro che fosse al servizio della mia vita e non il contrario.
Il mondo del marketing digitale è vasto e entrarci può non essere facile se non si sceglie con cura la direzione che i primi passi dovrebbero seguire.
La mia situazione era questa: volevo avviare la mia carriera nel digitale ma non sapevo dove muovere il piede per il primo passo.
Ricordavo di aver guardato video su come iniziare e su quali fossero le prime mosse fondamentali. Dopo averli recuperati e aver letto altre guide, tutto puntava nella stessa direzione: avere un mio sito web.
Come diavolo si crea una sito web?
Nelle prossime righe ti racconterò come ho creato i miei primi siti web senza aver mai toccato l’argomento prima di allora.
Sono Lorenzo Tomasoni, digital marketer in crescita. In questo blog documento il mio percorso, le difficoltà, gli errori e le mie scelte mentre mi faccio strada nel mondo del marketing digitale.
Strumenti necessari per creare un sito web
Costruire un sito web che sia professionale, graficamente ben fatto, dargli un nome e mandarlo online, richiede alcuni strumenti.
Un dominio, ossia l’indirizzo che il tuo sito avrà su Internet, il nome con cui le persone potranno trovarti sui motori di ricerca.
Nel mio caso lorenzotomasoni.net.
Un Hosting, ovvero lo spazio su un server in cui vengono salvati tutti i file e gli elementi che fanno parte del tuo sito (testi, immagini, codice…).
Un Hosting Provider che di conseguenza non è altro che il fornitore di questo spazio su server.
Cosa sono concretamente Dominio, Hosting e Hosting Provider?
Possiamo vedere il Dominio come l'indirizzo di un terreno edificabile, l'Hosting come il terreno stesso e l'Hosting Provider come il proprietario che ti vende quella porzione di terra.
Mentre tu sei l’acquirente di quel terreno e committente dei lavori di costruzione del sito.
Dominio e Hosting si possono acquistare separatamente o insieme tramite uno dei numerosi provider.
Una volta collegati questi elementi al tuo sito, dopo averlo perfezionato e creato in base a gusti e necessità, il sito è pronto per essere pubblicato e accessibile a tutto il mondo.
Molte persone che si affacciano per la prima volta all’universo dei siti web pensano sia necessario essere uno sviluppatore e saper scrivere codice per mandare online un sito web.
Nelle prossime ti spiegherò come ho imparato a creare siti web senza saperne nulla di programmazione.
Moltissimi Hosting Provider dispongono infatti di Website Builder integrati, spesso potenziati dall’Intelligenza Artificiale.
Questi strumenti permettono di creare una prima versione, spesso molto embrionale, del sito web che vogliamo costruire.
Basterà scrivere un Prompt all’assistente IA che genererà una bozza della pagina web sulla base delle indicazioni fornite.
Potremo poi andare a modificare la prima versione a nostro piacimento.
Usare questi sistemi di IA non è l’unico modo per sfruttare un Website Builder.
Ci sono infatti innumerevoli Template di siti web creati da altri utenti che possono essere utilizzati come punto di partenza. Saremo noi poi a modificare l’impostazione della pagina, le sezioni, i colori, i font e tutti gli elementi che compongo il Template.
In alternativa, si può anche creare una pagina web senza IA e senza Template, andando a costruire il proprio sito in ogni sua parte, aggiungendo tutte le sezioni di cui avremo bisogno.
Utilizzare l’IA rende i primi passi più semplici perché indirizzeremo la pagina nella direzione desiderata grazie al Prompt scritto, ma sarà poi necessario modificare la bozza per renderla più precisa, correggere i contenuti e l’impostazione grafica.
Partire da un Template d’altra parte permette di avere una pagina già configurata in modo ordinato, con colori e font allineati e coerenti.
Più impegnativo sarà però il lavoro di scrittura dei contenuti e di adattamento del Template alle nostre esigenze.
Infine, costruire una pagina da zero senza questi strumenti richiederà più lavoro, visto che dovremo sostituire noi le funzioni svolte dall’IA e costruire in prima persona il nostro Template, andando a impostare manualmente tutti gli elementi della pagina.
Tenendo a mente che tu sei il committente dei lavori, le strade descritte sopra equivalgono al delegare o meno certe parti del lavoro.
Il Website Builder è la cassetta degli attrezzi a disposizione.
Se scegli di usare l’Intelligenza Artificiale, questa diventa il muratore a cui deleghi il lavoro, mentre il Prompt che scrivi è il progetto che il committente (tu) hai creato e consegni ai costruttori.
Usando un Template invece, deleghi la progettazione dei lavori a qualcun altro.
Infine, scegliendo di costruire una pagina da zero, sceglierai di non delegare nessuna parte dei lavori, ma costruirai tutto da solo.
Scegliere il sito web da creare
Dopo aver chiarito gli strumenti a mia disposizione, era finalmente il momento di mettere le mani in pasta e cimentarmi nella creazione del mio primo sito web.
Avevo già acquistato un Dominio e un Hosting tramite Siteground, ho però migrato il mio dominio ad un altro Provider, Hostinger.
Il motivo?
Il Website Builder di quest’ultimo mi sembrava più intuitivo, inoltre alcuni creator che seguo parlavano molto bene del servizio.
Era deciso, quello sarebbe stato il mio terreno di prova.
Sentivo già la mia fissa per i design simmetrici e geometrici fremere per l’entusiasmo.
Avendo in mente 2 o 3 opzioni di siti da creare come esercizio, quello per cui ho optato è questo stesso sito da cui state leggendo questo articolo.
Un sito personale sarebbe stato molto importante per il futuro del mio personal brand.
Così come per ogni azienda o professionista, il sito web è molto più di una vetrina: è uno spazio online dove i potenziali clienti possono trovarti 24/7, scoprire chi sei, come lavori e cosa dicono di te le persone che hai già aiutato.
E’ come avere un assistente che lavora per te giorno e notte, parla ai clienti e risponde alle loro domande, chiarendo dubbi e aumentando le possibilità di una collaborazione.
Tutto questo, ovviamente funziona se il sito è ben fatto e pensato per lavorare insieme a te. Per questo è importante crearne uno avendo una strategia e un obiettivo chiari in mente.
Quali pagine inserire
Ho deciso che le pagine che avrebbero composto il mio sito sarebbero state quelle che il sito di ogni azienda o professionista dovrebbe contenere:
La pagina “Home”, che deve comunicare in pochissimo tempo, chi sei, cosa fai e perché chi capita sul tuo sito dovrebbe affidarsi a te o alla tua azienda.
La prima impressione conta molto, no? Ecco, la pagina Home è la prima impressione che i visitatori del sito hanno di te o della tua azienda.
La pagina “Chi sono” (”Chi siamo” o “About” nel caso di team o aziende), che serve a dare un approfondimento sulla tua persona o sul tuo team.
Attenzione però: questa pagina non deve diventare una biografia, deve raccontare la tua storia e consegnare valore allo stesso tempo.
Condire le informazioni su di te con esperienze, lezioni apprese e competenze sviluppate è fondamentale. Questo è lo spazio ideale per inserire certificati o riconoscimenti, se ne hai.
Infine la pagina “Blog”: uno spazio sempre in aggiornamento, da riempire con esperienze, casi studio, report, formazione e contenuti di valore.
In questa sezione l’utente può imparare di più su di te o sulla tua azienda, scoprire come lavori e come hai già aiutato altri clienti con bisogni simili a quelli del lettore.
Tutte queste pagine devono comunicare i tuoi valori: è importante tu faccia capire come lavori e perché, quali sono i tuoi obiettivi e come questi possono risuonare con quelli del tuo cliente ideale.
La pagina "Home"
La prima a nascere è stata la pagina Home: doveva contenere una panoramica su di me e sul mio lavoro, con un titolo che comunicasse e valorizzasse il mio obiettivo in quel momento. Doveva comunicare rapidamente e semplicemente chi fossi, cosa facessi e perché qualcuno con un problema dovesse affidarsi a me.
La prima difficoltà è sorta proprio qui: come fare quello che ho appena descritto?
Dovevo trovare le parole giuste. Così ho preso spunto da altri creator e imprenditori che avevano siti personali con lo stesso scopo del mio.
Un: “Ei ciao sono Lorenzo e sto imparando il digital marketing” non avrebbe avuto un grande impatto.
Così ho scelto un titolo che consegnasse valore tramite una mia credenza, rinforzandolo con ciò che faccio concretamente nell’ambito delle presenze online.
Ho aggiunto poi una sezione che risuonasse con i problemi dei lettori arrivati sul mio sito, con un invito a scoprire come ho già aiutato altre persone con i loro stessi problemi.
Una rapida presentazione di me e una sezione dove parlo dei miei servizi in breve.
Ho aggiunto pulsanti funzionanti per navigare più facilmente all’interno del sito, con uno che rimanda a un modulo per contattarmi per una possibile collaborazione.
Il tutto abbellito con animazioni, font e colori abbinati.
E simmetria, non dimentichiamo la simmetria.
Anche l’occhio vuole la sua parte.
Pagina “Chi sono”
Qui dovevo andare più sul personale: raccontare il mio percorso consegnando allo stesso tempo il valore delle lezioni imparate con l’esperienza.
Facile, no?
No.
Ho modificato i paragrafi di questa sezione svariate volte.
Prima suonavano troppo come un racconto, poi non raccontavano nulla di concreto. Poi ancora sembravano un diario personale.
Ho provato incrociare il testo di 3 contenuti su di me: questi paragrafi, un post Instagram e il testo di un articolo destinato al Blog.
Dopo qualche ora spesa in questo modo, ero finalmente arrivato ad una versione in linea con l’obiettivo di quella pagina del sito.
Ho impostato in blocchi e paragrafi gli highlights del mio percorso, aggiungendo alcune foto per rendere tutto più gradevole.
In fondo alla pagina ho inserito una sezione dedicata a future testimonianze raccolte durante i miei lavori.
Questa sezione è molto importante: più di ciò che comunichi, il tuo cliente ideale si fida delle testimonianze e delle parole di altri che si sono affidati a te in precedenza.
Qualunque sia il tuo settore e il tuo lavoro, chiedi sempre recensioni e testimonianze ai tuoi clienti.
Questo è anche un ottimo modo per avere un riscontro sul tuo lavoro e migliorarti sempre.
Pagina “Blog”
Questa è la più importante a lungo termine.
Chiunque curi un blog su un argomento specifico consegna a chi legge valore che rimane nel tempo: articoli e guide scritti all’inizio del tuo percorso possono aiutare chi si trova in quella fase ora.
Report e esperienze documentate in fasi più avanzate possono posizionarti come esperto e comunicare alla tua audience le tue competenze approfondite.
Una vera e propria enciclopedia non solo del tuo percorso, ma dell’ambito in cui operi in generale.
Il tutto scritto da un professionista del settore.
Oro colato per il tuo lettore ideale, no?
Nel mio caso, ho impostato la pagina dividendola in due sezioni: quella dedicata ai Casi Studio, dove pubblicherò analisi e report di progetti e lavori portati a termine.
La seconda, dedicata alle mie Esperienze e più incentrata sulla mia formazione, racconterò come ho sviluppato una determinata competenza (come questo stesso articolo) o qualcosa che ritengo meritevole di essere approfondito e condiviso.
Quanto ci ho messo?
L’IA, il Website Builder e i Template sono a mio parere ottimi strumenti che danno una grossa mano durante il lavoro di creazione.
Per un lavoro approssimativo, si potrebbe andare online con un sito in pochi minuti.
Basterebbe accettare quello che l’IA genera senza farci nemmeno una modifica e pubblicare il sito immediatamente dopo averne visto la prima versione.
Va da sé però che così facendo il risultato sarà, per l’appunto, approssimativo e per nulla ottimizzato.
Il lavoro di correzione, modifica e miglioramento di ciascuna pagina del sito richiede tempo, pazienza e un minimo di gusto grafico se si vuole dare al proprio sito un aspetto gradevole e professionale.
Bisogna poi pensare alla UX (User Experience), ovvero l’esperienza che l’utente avrà una volta atterrato sul nostro sito.
La pagine sono facili da navigare? Il design è intuitivo? Gli elementi sono in ordine? I pulsanti funzionano? Il sito è ottimizzato per la navigazione da smartphone? Il linguaggio è facile da comprendere? E, soprattutto, è in linea con il tuo modo di comunicare?
Possiamo vedere la User Experience come l’opinione che amici e familiari esprimono dopo che hai finito di costruire la tua casa e la mostri per la prima volta.
L’obiettivo è che gli utenti trovino semplice e piacevole navigare il tuo sito.
In questo modo saranno invogliati leggere le informazioni su di te e i tuoi articoli nel blog, a scoprire come lavori e quali servizi o prodotti offri.
Un utente che naviga facilmente il tuo sito e scopre tutto ciò che contiene su di te o la tua azienda, sarà più propenso a acquistare o entrare in contatto con te.
Nella mia esperienza, la creazione e l’ottimizzazione del sito ha richiesto dai 2 ai 3 giorni, passati a scrivere i contenuti, litigare col layout degli elementi, trovare il font giusto, abbinare i colori, rendere funzionanti i pulsanti, ottimizzare la navigazione tra le pagine sia da PC che da telefono.
E rendere simmetrico e geometrico il tutto, aggiunge le vocina nella mia testa.
Per far sì che il sito sia efficace e venga trovato facilmente sui motori di ricerca, i vari elementi vanno poi ottimizzati per la SEO: titoli, testi, URL, meta-description, alt-text delle immagini.
Tutti elementi da approfondire in un altro articolo.
Tirando le somme, gli strumenti messi a disposizione da Hostinger, ma così come da altri Hosting Provider/Webiste Builder, possono semplificare il lavoro.
Ma lo sforzo per rendere il sito “perfetto”, ottimizzato, indicizzato, funzionale, strategico e che davvero lavori con il professionista o l’azienda per cui è stato realizzato, resta e non va sottovalutato in quanto può portare via tempo ed energie.
Hai un sito web ma senti che non lavora insieme a te 24/7?
Oppure non hai sito web e vorresti un collega e assistente che gestisce i clienti anche mentre tu non puoi?
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A presto,
Lorenzo
